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Torna Foto/Industria, la quarta Biennale di Fotografia dell’Industria e del Lavoro

Giuseppe SeminarioGiuseppe Seminario 4 settimane fa
Foto Industria Biennale fotografia industria lavoro Bologna

Torna la quarta edizione di Foto/Industria, la prima Biennale di Fotografia dell’Industria e del Lavoro, realizzata e promossa dalla Fondazione MAST presieduta dalla filantropa Isabella Seràgnoli. Per la prima volta diretto da Francesco Zanot, che prende il posto di Francois Hébel, il progetto invaderà la città di Bologna 24 ottobre al 24 novembre, con 11 mostre allestite in altrettanti spazi espositivi, tra luoghi e storici e MAST, spazio polifunzionale alle porte del centro cittadino.

 

Foto/Industria: sguardi sulla tecnosfera

Dedicata alla “tecnosfera”, ovvero quella “fitta rete di dispositivi umani interconnessi e strutture costruite” per usare le parole del geologo Peter Haff, la Biennale affronterà il tema del costruire, dalle modalità adottate tra Novecento e Duemila e delle sue conseguenze sullo spazio terrestre e sull’umanità. Un viaggio attraverso 435 fotografie, 16 proiezioni video e un film realizzato grazie al contributo di tredici nomi dell’arte visiva che offriranno spaccati e punti di vista vari e differenti sull’azione dell’uomo. 

 

Matthieu Gafsou – Palazzo Pepoli Campogrande

 

Foto/Industria: gli artisti

Da Albert Renger-Patzsch a Luigi Ghirri, passando per Lisetta Carmi, e il suo racconto per immagini del porto di Genova e dei suoi lavoratori, Délio Jasse, che in Arquivio urbano narra l’espansione vertiginosa di Luanda – capitale dell’Angola, sua città natale -, fino Matthieu Gafsou e la sua H+, indagine sul transumanesimo e il progresso tecnologico legato ai corpi umani. A chiudere la rassegna Anthropocene, visitabile al MAST fino al 5 gennaio, intersezione tra video, fotografia, arte e scienza che riflette in maniera potente sui segni indelebili che l’uomo ha lasciato sugli strati geologici del pianete.

 

Foto/Industria: 11 mostre per 11 spazi

Un attraversamento trasversale degli spazi cittadini, quello proposto da Foto/Industria, che porterà visitatori e visitatrici nelle sale di Spazio Carbonesi, Santa Maria della Vita, Palazzo Pepoli Campogrande, Casa Saraceni, Museo della Musica, Fondazione del Monte, Palazzo Bentivoglio, Pinacoteca di Bologna, Biblioteca Universitaria di Bologna, MAMbo Museo d’arte contemporanea di Bologna e MAST. Luoghi simbolici e storici della città, allestiti per l’occasione dall’architetto Francesco Librizzi nel rispetto delle loro peculiarità.

 

Santa Maria della Vita – Lisetta Carmi

Foto/Industria: gli appuntamenti collaterali

Saranno 32 i giorni di apertura, in cui sarà possibile partecipare agli oltre 160 appuntamenti gratuiti, tra visite guidate ed eventi, come incontri con gli autori, proiezioni cinematografiche, performance teatrali e musicali e laboratori.

 

MAST: come arrivare e dove parcheggiare

Lo spazio espositivo è situato in via Speranza 42 ed è raggiungibile con diversi mezzi di trasporto:

– in autobus prendendo la linea 19 dal centro città e scendendo alla fermata Centro Vittoria – MAST. Per gli orari consultare il sito di TPer;

– in treno: distante circa 4 km, dalla stazione centrale è possibile raggiungere il museo con le linee 81 e 91, fermata Pontelungo;

– in auto: se si proviene dall’autostrada prendere l’uscita Bologna-Casalecchio e proseguire verso la Tangenziale, dove bisogna imboccare la terza uscita. Imboccare via Vittoria e svoltare su via Speranza.

 

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