Pubblicato in: News Teatro

Al LabOratorio di San Filippo Neri la nuova stagione 2018/2019: da Giacomo Poretti a Daria Bignardi

LabOratorio San Filippo Neri Bologna stagione 2018 2019
Daria_Bignardi - Foto di Bibibellini

Vocazione alla sperimentazione, all’inclusione e alla creatività. Sono queste le caratteristiche della quinta stagione del LabOratorio di San Filippo Neri che, dopo un’annata con oltre 23.000 spettatori, da ottobre a gennaio accompagnerà il pubblico felsineo con una programmazione variegata. Tra proposte del territorio e nomi del panorama nazionale e internazionale, il cartellone curato da Mismaonda spazierà dalle commistioni tra linguaggi differenti alle sperimentazioni teatrali, passando per progetti culturali di ampio respiro.

 

LabOratorio di San Filippo Neri: la programmazione da ottobre 2018 a gennaio 2019

Un programma tutto da vivere, all’insegna della quasi completa gratuità. L’apertura quest’anno è affidata a Giacomo Poretti che, orfano dei fidati Aldo e Giovanni, si cimenterà sul palcoscenico barocco nell’assolo Fare un’anima, in calendario sabato 6 ottobre, in cui affronterà un tema molto caro all’umanità, meno alla scienza, ovvero l’anima. Il teatro non mancherà di stupire con Sicilia di Clyde Chabot, mattatrice francese a tutto tondo, previsto da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre, e con i tre spettacoli pensati per l’infanzia, vera novità di quest’anno: La bella e la bestia proposto dalla compagnia Il baule volante (sabato 27 ottobre); Rosaspina…storia di un bacio dell’ensemble Ullallà teatro (sabato 17 novembre); Costellazioni. Pronti, partenza… Spazio! dell’Associazione Sosta Palmizi e i nuovi scalzi (sabato 15 dicembre).

A calcare le assi del palco non saranno solo interpreti già avvezzi alle scene, ma anche penne apprezzate che si cimenteranno con il teatro, grazie a Libri in scena, la serie di appuntamenti con autori e autrici. Si partirà con Tiziano Scarpa che, insieme alla polistrumentista e cantante Debora Petrina, unirà racconti in rima e canzoni Sabato 20 ottobre, per poi proseguire con Daria Bignardi che unirà i testi del suo Storie della mia ansia con La coscienza di Zeno e la voce di Flo Cangiano, cantante partenopea, mercoledì 14 novembre. A chiudere gli incontri con gli scrittori prestati al palcoscenico sarà Michela Andreozzi, interprete e regista comica, pronta ad esplorare la gioia e la libertà di definirsi una donna childfree, senza figli per scelta, lunedì 3 dicembre.

La letteratura sarà ancora protagonista del doppio evento dedicato a Italo Calvino, in cartellone giovedì 6 e venerdì 7 dicembre, che vedrà coinvolti rispettivamente l’architetto Mario Cucinella e l’attore Paolo Hendel per un omaggio a uno degli autori più visionari e leggeri della storia italiana che unirà suoni, immagini e parole.

Sarà invece la storia, con il suo carico di investimenti e aspettative su un futuro ricco di speranze e illusioni, al centro del trittico Gli anni del sogno. Curato da Angelo Varni, animatore anche del primo incontro in calendario domenica 28 ottobre e incentrato sul 1848, il ciclo vedrà salire sul palco anche Marco Cammelli, che aprirà una breccia sul 1948 e sulla Costituzione domenica 18 novembre, e Monsignor Matteo Zuppi, che a Papa Roncalli e al 1958 dedicherà l’appuntamento di domenica 16 dicembre.

Non mancherà lo spazio per le sette note, grazie al nuovo allestimento di Polli di allevamento, celebre spettacolo di teatro-canzone scritto da Giorgio Gaber e portato in scena da Giulio Casale sabato 13 ottobre, e al concerto di Carlot-ta, la cantautrice e musicista che tornerà a suonare lo storico organo per presentare la sua terza fatica in studio Murmure venerdì 19 ottobre.

Continuerà, infine, la collaborazione con la casa editrice Il Mulino, che riproporrà il format della Colaezione, in cui Valerio Magrelli metterà a confronto in veri e propri match mattutini esponenti della cultura nazionale e internazionale, da Pier Paolo Pasolini e Gabriel Garcia Marquez (domenica 7 ottobre), a Virginia Woolf e James Joyce (domenica 21 ottobre), per concludere con Elsa Morante e Anna Maria Ortese (domenica 11 novembre).

Una serie di incontri, eventi, occasioni per attraversare un mondo culturale a tutto tondo, che potranno essere approfonditi direttamente sul sito dell’Oratorio.

 

Le rassegne e i festival al LabOratorio di San FIlippo Neri

Mantenendo fede alla sua vocazione alla contaminazione e alla promozione delle differenze e dei giovani talenti, anche nel corso di questa nuova stagione l’Oratorio darà spazio a rassegne dai focus differenti, a partire dal Festival 20 30. Giunta alla quinta edizione, la kermesse si proporrà anche nel 2018 come un osservatorio privilegiato sulla produzione artistica e performativa di giovani creativi tra i 20 e i 30 anni. In programma da venerdì 23 a domenica 25 novembre, con laboratori, spettacoli e installazioni, il festival da quest’anno vede inoltre un cambio alla direzione, con Nicola Borghesi che lascia il passo a Enrico Baraldi.

Rinnovate, inoltre, le collaborazioni con Bologna Festival, che vedrà l’Oratorio ospitare cinque appuntamenti da martedì 9 ottobre a martedì 6 novembre di musica classica, e con Musica Insieme, in calendario giovedì 8 novembre con l’esibizione di Quartetto Nous per Bologna Modern.

Legati alla visibilità delle tematiche saranno, invece, Raptus. Dal mito greco al femminicidio, spettacolo di e con Rossella Dassu in cartellone martedì 27 novembre nell’ambito del festival La violenza illustrata, e Una savia bambina: Gianni Rodari e i Modelli femminili, il reading che Marzia Camarda offrirà al pubblico mercoledì 28 novembre, inserito all’interno della rassegna di Teatro Arcobaleno, progetto di educazione alle differenze rivolta ai bambini.

Infine, lo spazio barocco si trasformerà in una sala proiezione da lunedì 17 dicembre a domenica 20 gennaio, grazie a Pop Up Cinema che tornerà con una ricca programmazione di pellicole da non perdere.

 

LabOratorio di San Filippo Neri: come arrivare

Situato in via Manzoni 5, nel pieno centro di Bologna, l’antico Oratorio recuperato grazie all’attenzione della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna è facilmente raggiungibile dalla Stazione Centrale e dall’Autostazione a piedi o utilizzando gli autobus 11, 27 e A, scendendo alla fermata Indipendenza. Per informazioni sugli orari consultare il sito di TPer.

Etichette:
Offerta Libraccio 2018