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Bologna ospita fino al 22 maggio la mostra fotografica “The MAST Collection” alla Fondazione MAST

Beatrice Curti 12 mesi fa
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A man floats in the 57th-floor swimming pool of the Marina Bay Sands Hotel, with the skyline of “Central,” the Singapore financial district, behind him. Singapore. 16. PAOLO_WOODS, GABRIELE_GALIMBERTI_The Heavens. Annual Report

Giovedì 10 febbraio si è aperta alla Fondazione MAST di Bologna la mostra The MAST Collection – Un alfabeto visivo dell’industria, del lavoro e della tecnologia. Si tratta della la prima esposizione di opere selezionate dalla collezione della Fondazione: oltre 500 immagini tra fotografie, album, video di 200 grandi fotografi italiani e internazionali e artisti anonimi.

La mostra

La mostra è strutturata in 53 capitoli dedicata ad altrettanti concetti illustrati nelle opere rappresentate. La forma espositiva è quella di un alfabeto che si snoda sulle pareti dei tre spazi espositivi (PhotoGallery, Foyer e Livello 0) e che permette di mettere in rilievo un sistema concettuale che dalla A di Abandoned e Architecture arriva fino alla W di WasteWaterWealth.

SEBASTIAO_SALGADO_Pozzo petrolifero, Burhan, Kuwait

Tra gli artisti in mostra: Paola Agosti, Richard Avedon, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Margaret Bourke White, Henri Cartier Bresson, Thomas Demand, Robert Doisneau, Walker Evans, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Mimmo Jodice, André Kertesz, Josef Koudelka, Dorotohea Lange, Erich Lessing, Herbert List, David Lynch, Don McCullin, Nino Migliori, Tina Modotti, Ugo Mulas, Vik Muniz, Walter Niedermayr, Helga Paris, Thomas Ruff, Sebastião Salgado, August Sanders, W. Eugene Smith, Edward Steichen, Thomas Struth, Carlo Valsecchi, Edward Weston.

La mostra documenta inoltre il progresso tecnologico e lo sforzo analogico sia del settore industriale sia
della fotografia, rappresentato oggi dai dispositivi digitali ultra leggeri, in perenne connessione, capaci di
documentare, stampare e condividere il mondo in immagini digitali e stampe 3D. Dall’industria, dalla
fotografia e dalla modernità si passa all’alta tecnologia, alle reti generative delle immagini e alla post-post­ modernità, ovvero a una sorta di contemporaneità 4.0. Dalla semplice copia della realtà alle immagini generate dall’intelligenza artificiale.

Fondazione MAST di Bologna

La collezione della Fondazione MAST di Bologna, unico centro di riferimento al mondo di fotografia dell’industria e del lavoro, conta più di 6000 immagini e video di celebri artisti e maestri dell’obiettivo, oltre a una vasta selezione di album fotografici di autori sconosciuti.  

Nei primi anni 2000 la Fondazione MAST ha creato questo spazio appositamente dedicato alla fotografia dell’industria e del lavoro con l’acquisizione di immagini da case d’asta, privati, gallerie d’arte, fotografi e artisti. Il patrimonio della Fondazione, che già conteneva un fondo che raccoglieva filmati, negativi su vetro e su pellicola, fotografie, album, cataloghi che negli stabilimenti di Coesia venivano prodotti fin dai primi del ‘900, si è così arricchito ed è andato oltre ai parametri di materiale promozionale e documentaristico delle imprese del Gruppo industriale. 

The MAST Collection: info utili sulla mostra

Fondazione MAST, via Speranza 42, Bologna

The MAST Collection: A Visual Alphabet on lndustry, Work and Technology. Dal 10 febbraio al 22 maggio 2022

Orari:

  • Dal Martedì alla Domenica 10 – 19
  • Lunedì chiuso

Biglietti:

Ingresso gratuito