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Bologna è una regola: le cinque canzoni più belle dedicate alla città

Elena MazzaliElena Mazzali 11 mesi fa
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Foto di Thaddaeus Lim da Unsplash.com

Ogni città crea un ricordo nella mente di chi la vive, un ricordo che rimane impresso in uno scatto, su di un foglio. Una memoria così forte, onesta, sincera da essere tradotta in una visione e a sua volta in un testo per una canzone.

L’Emilia-Romagna è anche terra di artisti, non solo di tradizioni e buona cucina, e ognuno di loro non ha mai perso l’occasione di ricordare le proprie radici e rendervi lode.
Tutti noi non possiamo far altro che ringraziarli perché, se abbiamo apprezzato la Bologna che conosciamo oggi è anche merito delle loro opere.

Diversi i singoli con dedica bolognese, ripercorrendo le diverse discografie. Noi ne abbiamo selezionate alcune, quelle per noi più rappresentative. Eccole!

50 Special – LunaPop

Dai ritmi moderni e dal forte richiamo vintage, chi si ricorda la vespa rimessa a nuovo per portare tutti fuori città? 50 special è il brano d’esordio pubblicato nel mese di Maggio del 1999, quando Cesare Cremonini era ancora il frontman dei LunaPop, band nata nelle cantine della città da cinque ragazzi bolognesi.

Nel testo compaiono, in modo molto chiaro e delineato, le caratteristiche della dotta, i pensieri sul futuro dei giovani di quei tempi nonché i colli bolognesi apprezzati ad ogni domenica per la gita fuori porta.

Mare mare – Luca Carboni

Ascoltata ancora oggi, ricordiamo che il brano è datato 1992, “mare mare” è uno dei maggiori successi che passano per le radio italiane soprattutto durante la stagione estiva. Il testo richiama un simbolo di fuga dalla città verso ciò che da sempre, per tutti gli emiliani, rappresenta lo svago come la riviera romagnola. Infatti “mare-mare” è riconosciuta anche con il titolo di “Mare mare (Bologna-Riccione)”.

L’artista bolognese racconta di un amore senza lieto fine, durante un’estate malinconica raccontando alla perfezione il mood tipico di chi parte “da Bologna con le luci della sera…”. La stessa magia, forse soltanto più matura, la ritroviamo anche nella recente “Bologna è una regola” del 2016 sempre cantata da Luca Carboni.

Dark Bologna – Lucio Dalla

“Lungo l’autostrada da lontano ti vedrò, ecco là le luci di San Luca” e poi Sirio, i portici, la pizza da Altero e il Resto del Carlino rivivono in “Dark Bologna” scritta e cantata da uno degli artisti più riconosciuti dalla città, Lucio Dalla. Parliamo di un testo criptico, a tratti malinconico ma sicuramente uno dei più rappresentativi della città scritti dall’artista bolognese e presente nell’album 12000 lune del 2006.

Bologna – Francesco Guccini

Un testo spudoratamente dedicato alla città. Il brano infatti è una lettura del vivere bolognese, visto da un modenese trasferitosi nella dotta poco prima di iniziare gli studi universitari.

In “Bologna” Guccini ne descrive il lato più umano, paragonando la città a una donna “Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po’ molli col seno sul piano padano ed il culo sui colli..” cantava. Riconosce la vivacità culturale e l’incapacità di adattarsi alle etichette restando così una “parigi minore”.

A Bologna canzone d’amore – Samuele Bersani

Chi dice che bisogna essere nato a Bologna per amare la città emiliana? È il caso di Samuele Bersani, nato a Rimini nel 1970, che nell’album “Manifesto Abusivo” del 2009 inserisce fra i brani la lettera d’amore per Bologna. Anzi, una canzone d’amore come riporta il titolo.

Un testo particolare che inizia con i lati negativi della relazione fra l’artista e la città ma proprio dai suoi elementi caratteristici, e anche innovativi perché si parla di una società che cambia visto che “siamo le cavie di nuovi divieti”, lo stesso Samuele Bersani se ne è innamorato tanto da pregarla sul finale chiedendole “Bologna adesso voltati mi fai commuovere lo sai che esagero con le parole”.

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