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L’umarell di Bologna: storia e curiosità di uno dei simboli delle Due Torri

Giuseppe SeminarioGiuseppe Seminario 1 settimana fa
umarell bologna
Umarells davanti al cantiere in via Rizzoli - Foto di Wittylama

Pensionati di tutte le estrazioni sociali che osservano i lavori in corso, vegliando sulla loro buona riuscita. Dalla posa diventata ormai iconica non solo in Italia, con le braccia conserte dietro la schiena e lo sguardo vigile e attento pronto a non farsi sfuggire nessun errore progettuale, gli umarells – l’omarello bolognese che incontra il plurale anglofono – sono gli uomini che abitano le città, sempre alla ricerca di un cantiere in cui stazionare, in attesa che avvenga qualcosa o semplicemente per controllarne lo stato di avanzamento.

Umarells: da Bologna al resto d’Italia

Il termine nasce sotto le Due Torri, ma nell’ultimo decennio ha avuto picchi di diffusione notevole. Infatti, grazie all’opera di Danilo Masotti, blogger che dal 2005 ha iniziato seguire il fenomeno e autore di Umarells 2.0. Sono tanti, vivono in mezzo a noi, ci osservano…e noi osserviamo loro e Oltre il cantiere – Fenomenologia degli umarells, la leggendaria figura dell’omino in attesa, borbottante e prodigo di consigli, è diventato un fenomeno di portata nazionale, entrando addirittura nel gergo nazionale.

 

Una piazza a Bologna

Un successo senza confini che, oltre a riportare alla luce un termine che rischiava di scomparire con le nuove generazioni, è stato sancito dall’inaugurazione di una piazza intitolata proprio agli umarells. Inaugurata il 14 aprile 2018, l’area si trova in piena Cirenaica, in via Scipione dal Ferro, nel quartiere San Donato – San Vitale ed è caratterizzata da una recinzione, elemento imprescindibile di ogni cantiere che si rispetti. Un’iniziativa promossa dallo stesso Masotti, riuscito a coinvolgere l’amministrazione comunale felsinea in questo omaggio sentito a uno dei tesori culturali della città.

 

Umarell 3d
Umarell 3d

 

Umarell prêt-à-porter

L’omino che osserva i cantieri recentemente ha avuto anche un incontro con la modernità, grazie all’intuizione della start-up Superstuff specializzata in stampe 3D, trasformandosi in un oggetto da collezione. Lanciato con lo slogan “la cosa più difficile da fare è lavorare duro quando nessuno ti guarda”, l’umarell alto 14 centimetri è stato pensato infatti per aumentare la produttività dei cantieri digitali, dove spesso non è presente nessuno a mettere pressione al lavoratore.

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