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Vinitaly: 12 vini emiliano e romagnoli sotto i 10 euro

Elena MazzaliElena Mazzali 5 mesi fa

Verona è stata la città protagonista nel settore enologico anche in questo 2018. Infatti dal 15 al 18 aprile si è svolto Vinitaly, il salone internazionale dei vini e distillati a VeronaFiere. BolognaWeekend era presente per scoprire le eccellenze enologiche del nostro territorio: sono state più di 150 le aziende vinicole di casa “Emilia-Romagna” presenti.

Nel degustare le proposte ci siamo resi conto di quanto i vini emilano-romagnoli siano bevande buone, accessibili e abbinabili sia a ricette della tradizione sia alle innovazioni in cucina.

Ogni occasione è buona per portare in tavola il frutto del nostro territorio, per questo motivo abbiamo creato una classifica dei migliori 12 vini assaggiati durante il Vinitaly al di sotto dei 10€:

 

La Romagna fra i vini del Vinitaly

Rosè

Realizzato da vitigni autoctoni, e prodotto in purezza, Rosalaura si presenta con un colore delicato e mantenendo tutte le caratteristiche del vitigno. Parliamo di un rosato che deve essere servito freddo, ad una temperatura tra i 10 e 12°C. Rosalaura è disponibile nella cantina di “Tenuta Colombarda” a San Vittore. Siamo nel territorio di Cesena.

Nome tecnico: Igt Rubicone Rosato “Rosalaura”

Prezzo: 9€ in media (in cantina)

Abbinamenti: con salumi importanti e pasta al forno, pesce al forno oppure zuppe sempre di pesce. Da mettere in tavola anche nella quotidianità oppure per un aperitivo o una cena estiva al mare, in giardino con gli amici.

 

Bianchi

Sempre in zona Romagna, Tenuta Uccellina Russi porta sul banco del Vinitaly vini bianchi e rossi. Infatti da un lato la tradizione si fa sentire con “Burson” etichetta nera e blu mentre dall’altro c’è “Rambéla”, vino semi aromatico e bianco (disponibili anche la bollicina e il passito).

Il bianco bollicina “Rambéla” ha colpito i nostri palati: nel bicchiere conserva tutto l’aroma dell’uva grazie alla lavorazione in vasca del mosto e alla costante catena del freddo. Possiamo parlare di una vera e propria esplosione di aromi e profumi al naso ma non fatevi ingannare: è un vino ruffiano perché appare dolce ma dolce non è, gioca sulla freschezza acquisita dal tipo di terreno (vicinanza del fiume) in cui cresce il vitigno autoctono difficile da lavorare.

Nome tecnico: Rambéla – Spumante extra dry

Prezzo: circa 8€ (in cantina)

Abbinamenti: Pasteggio estivo con il pesce, alternativa emiliana al prosecco. Adatto per chi non ama la bolla secca secca.

 

I vini dell’Emilia protagonisti al Vinitaly

I bianchi dei colli bolognesi

Dalla Romagna all’Emilia il passo è breve. Ci spostiamo sui primi colli Bolognesi, in particolare a Castello di Serravalle – Valsamoggia dove incontriamo Tenuta La Riva. Appartenente al Consorzio Pignoletto Emilia – Romagna, Tenuta La Riva propone una versione ancestrale 100% pignoletto.

Nome tecnico: Pignoletto DOP Ancestrale Surlì

Prezzo: circa 8€ (in cantina)

Abbinamenti: è un vino dal colore giallo paglierino, dal profumo fresco fruttato e sapido. Si adatta a qualsiasi piatto ma la resa migliore la si ottiene con i piatti di carne bianca.

 

Rossi di Modena

Dai colli bolognesi proseguiamo per le province di Modena e Reggio Nell’Emilia.

Ci lasciamo persuadere dalle terre del Lambrusco modenese, Tenuta Galvana di Castelvetro seduce con il lambrusco ancestrale: un vino dal colore rosso scuro, molto profumato al naso e persistente in bocca grazie alla sua sapidità. Dal gusto pieno quindi e dal forte richiamo di amarena, frutti rossi.

Nome tecnico: Ca’ Imperatore – Lambrusco Grasparossa di Castelvetro D.O.C. Frizzante

Prezzo: circa 4€ (in cantina)

Abbinamenti: ideale come aperitivo e sulla tavola quotidiana, come accompagnamento ai piatti della cucina tipica.

 

Rimanendo sempre in provincia di Modena, in particolare a San Michele dei Mucchietti (Sassuolo), Tenuta Vandelli ci accoglie con i suoi vini.

Consigliamo di provare almeno una volta il 100% Grasparossa di Castelvetro D.O.P. racchiuso nel Rosso del Bacino e la versione spumantizzata “Rosa del Bacino” composta dal 90% Grasparossa di Castelvetro e 10% Salamino di Santa Croce.

Rosso del Bacino è il tipico vino dal colore rosso emiliano, accompagnato da una schiuma violacea agli occhi che anticipa il frizzantino al palato mentre Rosa del Bacino è la versione spumantizzata del Rosso e si presenta in modo elegante, raffinato grazie ad un color rosato sui toni del salmone.

Nome tecnico: Rosso del Bacino, Rosa del Bacino

Prezzo: Rosso del Bacino 5.00€, Rosa del Bacino circa 7.50€ (in cantina)

Abbinamenti: Consigliamo di abbinare il Rosso del Bacino ai salumi e formaggi locali e alle preparazioni di carne tipiche come il cotechino. Adatto anche a tutto pasto; Rosa del Bacino invece è da abbinare a crostacei e fritture sempre di pesce e pure di verdure. Il suo aroma è esaltato anche dai piatti orientali come il sushi.

 

Bianchi Di Reggio Emilia 

Lungo il percorso raggiungiamo Reggio Nell’Emilia e le zone adiacenti: siamo sulle colline di Scandiano e Canossa dove incontriamo un vitigno ritrovato: la spergola, vino bianco autoctono apprezzato, si narra, già da Matilde di Canossa e dalla famiglia Medici di Firenze. Il recupero di questo Vitigno è avvenuto con il sostegno del Dipartimento di Scienze agrarie di Bologna.

Diverse le versioni prodotte dalla Compagnia della Spergola: metodo charmant, classico, frizzante e passito. Non manca la grappa.

Consigliamo di degustare ROCCA PUIANELLO MCXI perchè profumatissimo al naso, molto fresco e minerale al palato. Un aroma che colpisce l’olfatto, i sentori sono quelli di mela acerba, e persiste in bocca.

Da notare anche la versione Charmant, ovvero il prosecco reggiano vero e proprio, con una bolla più presente rispetto alla sapidità del frizzante.

Nome tecnico: ROCCA PUIANELLO MCXI; 1077 spumante di Spergola

Prezzo: 5€ in media (in cantina)

Abbinamenti: pesce, piatti leggeri e senza troppi condimenti, da provare la degustazione con formaggi come parmigiano reggiano alta stagionatura, brie o camembert francese.

 

Rossi reggiani

In direzione pianura padana, detta la “bassa reggiana”, si trovano i vini di EmiliaWine. Il percorso degustativo inizia da “Amarante” un marzemino 100% D.O.C., vino rosso dal colore intenso ottenuto dai vitigni collinari e definibile “vino da meditazione”. Seguono Miglio Lungo, vino rosso frizzante realizzato in collaborazione con l’istituto agrario vitivinicolo “Antonio Zanelli” di Reggio Emilia e la Cantina di Arceto di Scandiano. Si tratta di un lambrusco IGP che racchiude diversi vitigni della zona.

Nome tecnico: Amarante Marzemino Tranquillo, Miglio Lungo

Prezzo: rispettivamente 8€ e 5€ di cui 0.50€ donati all’istituto agrario superiore (prezzo in cantina)

Abbinamenti: il marzemino è abbinabile a selvaggina, carni grigliate e allo spiedo, formaggi stagionati; Miglio Lungo è perfetto con i salumi e i piatti della tradizione emiliana.

Rossi e Bianchi di Piacenza

Concludiamo il nostro viaggio nel piacentino. Difatti nella zona di Piacenza degustiamo Ortugo da Santa Giustina e il Gutturnio di Perini e Perini.

Ortugo 100% autoctono è frizzante e caratterizzato da un lieve sentore profumato ma persiste al palato. Richiama i frutti bianchi, come la mela verde mentre il Gutturnio riferimenta in autoclave per mantenere il suo lato giovane e rustico, e il sentore dei frutti di bosco

Nome tecnico: Ortugo, Gutturnio DOC frizzante

Prezzo: 4€, 8€ rispettivamente (in cantina)

Abbinamenti: Ortugo si sposta con i salumi tipici e con i piatti fusion come il sushi e altri della cucina giapponese. Anche carni come pollo e anatra. Ideale per l’aperitivo. Al contrario il Gutturnio DOC frizzante va abbinato a minestre e carni rosse.

 

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